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Creare Sito Web Gratis

Come creare un sito web professionale in autonomia e con poco budget.

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Su Creare Sito Web Gratis troverai un valido aiuto per raggiungere con successo i tuoi obiettivi.

Creare un sito web: da dove iniziare

Una delle primissime cose da definire prima di iniziare a creare un sito web è proprio lo strumento con cui crearlo. Ovvio ma non così scontato, in quanto le possibilità sono davvero tante e quindi è bene non sottovalutare questa scelta cruciale.

Vediamo subito, a grandi linee, quali sono le tre opzioni principali:

  • framework: questa opzione offre enormi vantaggi in termini di personalizzazione, permettendo di creare qualsiasi genere di funzionalità. Ovviamente richiede ampie conoscenze dei linguaggi di programmazione ed è un’opzione generalmente riservata per progetti di una certa entità. Un esempio di framework è Laravel.
  • site builder: opzione diametralmente opposta al framework è il site builder (come Wix, Weebly, Flazio o Shopify), pensata in modo specifico per chi non ha conoscenze di programmazione. Il site builder consente di realizzare un sito semplicemente trascinando gli elementi all’interno di un editor visivo o persino di utilizzare template già pronti in cui basta soltanto modificare i contenuti. Altra carattersitica del site builder è che include nel sito anche tutta l’infrastruttura necessaria, come un hosting integrato, eventuali plugin, aggiornamenti ecc. In pratica, è tutto pensato per “alleggerire” l’utente poco esperto dagli aspetti un po’ più tecnici di gestione di un sito web. Di contro, è ovvio che tutti questi servizi hanno un costo a volte non indifferente e al contempo un livello di controllo e personalizzazione piuttosto limitato.
  • CMS: il CMS (Content Management System) rappresenta un ottimo compromesso tra flessibilità e semplicità di utilizzo, rispetto alle prime due soluzioni.
creare-sito-web-gratis.it si propone come guida pratica e come punto di riferimento per chi desidera creare un sito web con un alto livello di personalizzazione, in totale autonomia e con poco budget.

Perché “creare sito web gratis”?

In questo sito puoi trovare tante informazioni, guide, consigli e tutorial sul CMS per eccellenza: WordPress.

Inoltre, affrontiamo insieme tutti quegli argomenti legati alla realizzazione, al mantenimento e alla gestione di un sito WordPress, tra cui domini, hosting, plugin e temi.

Parliamo anche di come ottimizzare il sito per i motori di ricerca (SEO), in modo da ottenere una visibilità sempre maggiore e non finire per avere un sito invisibile o quasi agli occhi di Google.

Il tutto con una particolare attenzione al budget. Un sito professionale completamente a costo zero, non è qualcosa di realizzabile (leggi quanto costa un sito web per capire il perché). Tuttavia, ci sono opzioni che consentono di risparmiare e ridurre i costi a solo quanto davvero necessario e, dunque, potresti arrivare a “creare un sito web (quasi) gratis”!

Questo e molto altro su creare-sito-web-gratis.it, quindi… stay tuned!

Cosa serve per creare un sito web gratis?

Per prima cosa, è indispensabile capire cos’è WordPress e sapere come utilizzarlo al meglio per creare un sito web, come abbiamo detto prima, quasi gratis.

WordPress offre svariati vantaggi che lo hanno reso il CMS per eccellenza; una supremazia che ancora nessun altro CMS è risucito a spodestare.

Per creare un sito web gratis ma allo stesso tempo professionale è richiesto un certo livello di impegno e abilità.

WordPress CMS

Oltre a conoscere le basi di WordPress, è indispensabile affinare le proprie competenze su svariati argomenti in ambito web.

Dovrai essere in grado di eseguire semplici operazioni come installare il CMS, mantenerlo aggiornato, saper inserire articoli in WordPress o creare template con Elementor, se deciderai di optare per questo page builder.

Dovrai anche cimentarti in mansioni apparentemente semplici, a partire dalla scelta del dominio e acquisto dell’hosting fino a definire la struttura del sito web e la progettazione del layout.

Infine, dovrai affrontare sfide più complesse, come saper scrivere articoli SEO, aumentare la Domain Authority e costruire una mailing list con un pubblico realmente interessato ai tuoi prodotti o servizi.

Sapere quale tipologia di sito web creare

Prima di iniziare a creare un sito web gratis (o quasi), è decisivo definire con chiarezza le proprie necessità.

Sebbene si possa usare un CMS come WordPress per creare siti web di ogni genere, è utile conoscere più nel dettaglio le diverse tipologie di siti web e le loro caratteristiche.

Creare un e-commerce e vendere online i propri prodotti

Creare un ecommerce e vendere online

Per chi pensa di portare la propria attività online è bene pensare a creare un e-commerce. 

Sono necessari degli investimenti iniziali per la creazione della struttura di base, ma a quel punto si diventa autonomi da piattaforme di terzi che generalmente fanno ricarichi sui costi o prevedono alte commissioni.

Innanzitutto, per chi decide di creare un e-commerce, è possibile scegliere tra 3 diverse tipologie:

  • Diretto, nel caso in cui la vendita e la fruizione dei servizi avvenga al 100% online. Rientrano in questa casistica ad esempio, i webinar, i corsi online, le consulenze…
  • Indiretto, nel caso in cui la vendita sia di un bene tangibile che deve essere quindi spedito all’acquirente oppure da quest’ultimo ritirato in un punto di ritiro prestabilito..
  • Cibernetico, quando tutto il processo è online e automatizzato, come nel caso delle ricariche telefoniche.

Una volta stabilito il meccanismo, ecco i 5 passi fondamentali per creare un e-commerce e vendere servizi o prodotti online.

  • Capire cosa si vuole vendere online. Nel caso si abbia un negozio, probabilmente si vuole affiancare l’attività online a quella già esistente. Se invece si parte da zero, qual è il piano? Su quali prodotti o servizi si vuole puntare? Capirlo e trovare una nicchia su cui puntare è fondamentale per la buona riuscita del progetto.
  • Qual è il modello di business? Il modello di business o business plan è il passo successivo da chiarire. Stabilire il pubblico di riferimento, i costi da sostenere, a chi vendere, quali sono i margini e su quali canali sponsorizzare l’ecommerce sono punti fondamentali in questa fase.
  • Quali doveri burocratici vanno espletati? Creare un ecommerce significa avere un’attività commerciale vera e propria e non ci si può quindi improvvisare. Se non si possiede già un’attività avviata, sarà necessario aprire una società o una partita IVA, iscriversi in Camera di Commercio e allo Sportello delle Attività Produttive del comune di attività. In particolare in questa fase, l’appoggio ad un commercialista in gamba farà la differenza.
  • Creare l’e-commerce. Una volta fatti tutti i passaggi sarà il momento di passare all’azione e creare il brand, il sito ecommerce, le descrizioni e le foto prodotto. Sarà anche il momento di stabilire la strategia di marketing online, ovvero come farsi trovare dai propri possibili clienti.
  • Non dimenticare le normative! Per ultimo, assicurarsi di aver sviluppato il sito nel rispetto delle normative su privacy, cookies e GDPR.

A questo punto non resta che andare online e iniziare a guadagnare dall’e-commerce.

Website speed: perché un sito deve anche essere veloce

Velocità sito web

Un aspetto fondamentale per il proprio sito è la Website speed. Ma cosa si nasconde dietro questo termine?
Sostanzialmente si tratta della velocità con cui un dispositivo (mobile e non) carica le pagine del nostro sito.

Una volta acquistato il proprio dominio e hosting è fondamentale che questi siano veloci e performanti.
La velocità con cui si carica un sito, infatti, è uno dei parametri che maggiormente influisce sulle prestazioni, sulle conversioni e sul posizionamento del sito su Google.

Il tempo di caricamento di una pagina su un dispositivo può dipendere da diversi fattori, tra cui l’utilizzo di immagini pesanti o il mancato aggiornamento di alcuni plugin installati su WordPress.

Questi sono i motivi per i quali il proprio sito deve essere veloce:

  • Evitare perdite economiche: è ovvio che se un utente attende troppo per visualizzare una pagina del tuo sito, finirà con il preferire un altro sito più veloce. Secondo alcuni studi la soglia massima tollerata di attesa è di circa 2-3 secondi. Questo è un danno economico enorme per i proprietari di e-commerce, ma in generale per ogni tipo di sito.
  • Maggior tempo passato sul sito: una piattaforma veloce invoglia l’utente a passare da una pagina all’altra in maniera veloce, facendo aumentare il tempo di permanenza sul sito. Questo aumenta anche il numero di pagine visitate da un utente nel corso di una sessione. Aspetto fondamentale per ogni tipologia di sito, ma soprattutto per gli e-commerce visto che così, come dimostrato da alcuni studi, aumentano le possibilità di conversioni.
  • Miglior piazzamento su Google: la velocità di un sito è uno degli aspetti premiati per il piazzamento su Google. A parità di condizione, infatti, un sito più veloce compare prima su Google rispetto a uno più lento. Per questo motivo, anche su WordPress, è consigliato l’installazione di un plug-in che ci dica la velocità del sito e gli aspetti eventualmente da migliorare.

Tutti gli aspetti elencati hanno come unico obiettivo quello di far vivere all’utente una migliore esperienza sul sito.

Numerosi studi dimostrano che un potenziale cliente si fida molto di più di un sito veloce, rispetto a uno lento e che impiega molto tempo a caricarsi.

Avere una piattaforma performante e veloce aiuta quindi il proprio business e a fidelizzare il cliente.

Oltre che a trovarne di nuovi visto che ci si può posizionare meglio su Google rispetto alla concorrenza.

Posizionamento sui motori di ricerca: WP e la SEO

Come scrivere un articolo SEO

Il posizionamento sui motori di ricerca è uno degli aspetti principali di chi crea un sito web.

Ma vediamo in dettaglio come funziona il posizionamento sui motori di ricerca delle pagine web e come fare in modo che il sito venga trovato dagli utenti desiderati.

Innanzitutto, il motore di ricerca è uno strumento che permette di trovare pagine web a partire dalla ricerca di una o più parole chiavi.

Dopo aver digitato le parole chiave, o keyword, e aver cliccato su Cerca, in una frazione di secondo un algoritmo mostrerà i risultati più in linea con la ricerca.

Grazie all’algoritmo, i risultati sono organizzati in modo tale da mettere in evidenza quelli più rilevanti con l’intento di ricerca dell’utente.

Spesso, quando si pensa ai motori di ricerca viene automaticamente in mente Google, ma non è il solo utilizzato sul web.

  • Google: il 91% degli utenti internet lo sceglie per le sue ricerche online.
  • Bing: ha una fetta di 2,69% di utenti.
  • Yahoo: uno dei primi motori di ricerca al mondo, ora è usato solo dall’1,4% degli utenti di internet.
  • Baidu: diffusissimo in Cina.
  • Yandex: motore di ricerca privilegiato in Russia.

Ora che è chiaro cosa significhi il posizionamento sui motori di ricerca, è importante capire quali sono le regole fondamentali da seguire per ottenere risultati.

Più regole di ottimizzazione di ricerca (o SEO) si rispettano, maggiori saranno le possibilità di apparire tra i primi risultati di ricerca.

Questo permetterà inoltre di avere maggior traffico e visitatori potenzialmente interessati.

  • Ottimizzare il titolo delle pagine web

I motori di ricerca danno molta importanza al titolo di un articolo di blog o di una pagina web. In WordPress, gli viene attribuito il tag H1, ovvero il livello di intestazione più importante.

All’interno del titolo o H1 è importante quindi inserire la parola chiave selezionata per la pagina. È bene assicurarsi che nella pagina sia presente un solo H1.

  • Utilizzare il tag title

Il tag title di una pagina non è il titolo della pagina, ma quello che compare nei risultati di ricerca e che porta l’utente a cliccare sul link.

È possibile che title e titolo siano uguali, ma non è un obbligo. Anzi, può essere preferibile che siano diversi per posizionarsi su parole chiave diverse ma con lo stesso intento di ricerca.

Questo elemento è utile ai motori di ricerca per prendere in considerazione la pagina. WordPress permette tramite i plugin SEO, alcuni dei quali disponibili gratuitamente, di aggiungere e/o modificare il title tag.

  • Sfruttare la meta description

Meglio inserire la parola chiave selezionata anche nella meta tag description, nonostante non abbia un valore fondamentale per il posizionamento sui motori di ricerca.

Questo perché la meta description è il testo che l’utente legge tra i risultati di ricerca ed è buona norma utilizzarla per catturare l’attenzione e spiegare cosa si trova nella pagina web.

  • Creare un URL descrittivo

L’URL o l’indirizzo web della pagina indica ai motori di ricerca qual è l’argomento principale.

WordPress lo genera in automatico, generalmente nella formula “nome articolo”, che genera cioè lo slug della pagina a partire dal suo titolo.

L’URL deve essere comprensibile e utilizzare il titolo o le parole chiave di riferimento della pagina.

  • Fare buon uso dei link

Esistono 2 tipi di link: interni ed esterni. Tutti e 2 questi tipi di link sono importanti ai fini SEO.

I link interni permettono di collegare diversi articoli o pagine web e di aumentare il tempo trascorso sul sito.

Se non si dispone di un contenuto già pronto per permettere al lettore di approfondire un dato argomento, è possibile inserire un link esterno, ovvero un link ad un altro sito, meglio se autorevole, che ne parla.

In generale quindi, WordPress è un ottimo strumento per il posizionamento sui motori di ricerca, in quanto esistono diversi plugin (gratuiti e a pagamento) che permettono di gestire facilmente la parte di SEO.

Quanto costa un sito internet: manutenzione annua ordinaria e straordinaria

Quanto costa un sito internet all’anno? Quando si sta lavorando al proprio sito o si pensa di farlo, una attenta valutazione dei costi fissi di manutenzione è d’obbligo.

Ci sono dei costi fissi, ma ci sono anche dei costi variabili che dipendono dalla grandezza del sito o dagli obiettivi che il sito serve ad ottenere.

I costi imprescindibili che chi possiede un sito deve sostenere sono quelli relativi a dominio e hosting.

  1. Costo del dominio. Il costo annuale di un dominio, se libero, si aggira intorno alla decina di euro all’anno.
  1. Costo hosting del sito web. L’hosting è un server collegato 24h/24 ad internet che permette al sito di essere sempre raggiungibile a qualunque ora del giorno e della notte. I costi per l’hosting variano in base alla grandezza del sito da ospitare. Si va dai 40 euro circa annui per siti medio piccoli, a poche migliaia di euro per siti molto grandi.

Oltre ai costi tecnici della piattaforma che abbiamo appena elencato, si possono considerare anche:

  • Costi di gestione privacy e cookie, per essere in regola con le normative sulla GDPR e la gestione dei dati dei clienti.
  • Costi strategici, sono costi decisamente variabili da sostenere a seconda della strategia di crescita che si vuole mettere in atto. In caso di un sito vetrina ad esempio, saranno praticamente nulli.
  • Costi pubblicitari, anche in questo caso, si tratta di costi variabili, a seconda del progetto e degli obiettivi del sito.

Per farsi un’idea precisa di quanto costa un sito internet, è necessario considerare il progetto nel suo insieme, ma questi dati permettono di farsi un’idea di massima.

Realizzare un sito web, quanto è importante oggi?

Realizzare un sito web è ormai fondamentale per ogni tipo di attività e di business.

Internet, ormai da diversi anni, è diventato lo strumento più utilizzato per cercare informazioni e per effettuare i propri acquisti.

Un trend tutt’altro che in declino e anzi destinato ad aumentare sempre più.

In un primo momento erano state solo le grandi aziende e i grandi brand a possedere un sito web.

Adesso, dopo un primo periodo di diffidenza, anche le piccole attività e i liberi professionisti sanno quanto è importante realizzare un sito web. 

Tutto infatti passa dal web e lì ci sono le maggiori opportunità per farsi conoscere e allargare il numero di clienti.

Ecco alcuni dei motivi per cui è importante realizzare un sito web:

  • Credibilità

I clienti, sempre più spesso, prima di effettuare un acquisto o di rivolgersi a un’azienda, controllano che questa abbia un sito web. La presenza di un sito web, oltre ad aiutare a fornire tutte le informazioni necessarie, rassicura il cliente che altrimenti penserebbe di essere truffato. L’assenza di un sito web fa sorgere quindi diversi dubbi ai potenziali clienti che si rischia di perdere.

  • Accessibilità

Un sito web, a differenza di un negozio fisico, è sempre accessibile e raggiungibile. Non esistono infatti orari di apertura e il cliente può, in qualsiasi momento della giornata, trovare le informazioni di cui ha bisogno. Caratteristica fondamentale soprattutto per coloro che utilizzano un e-commerce.

  • Visibilità 

Avere un sito web significa essere visibili da una platea potenziale di circa 2,5 miliardi di persone online tutti i giorni. Questo permette di allargare esponenzialmente il numero dei propri clienti e, di conseguenza, il fatturato aziendale. Inoltre, grazie a un preciso lavoro sulla SEO, si può essere tra i primi siti a comparire sulle ricerche sui vari motori di ricerca come Google o Yahoo.

  • Vendite online

Un numero sempre più crescente di persone preferisce fare i propri acquisti su Internet piuttosto che nei negozi tradizionali. Per questo motivo, se hai una piccola attività, è importante creare un e-commerce per vendere i tuoi prodotti online. Mettendo in vetrina la tua merce puoi raggiungere un’alta platea di clienti e fare vendite anche quando il tuo negozio è chiuso.

Sito WordPress: in caso di bisogno affidarsi ai professionisti!

Dopo aver realizzato un sito WordPress, un’altra domanda che ci si pone è: e ora come lo mantengo?

Esistono infatti svariate azioni da mettere in campo in modo meticoloso e soprattutto ripetuto nel tempo, per far sì che il sito sia sempre funzionante e performante.

Ecco un elenco delle manutenzioni necessarie per chi ha un sito WordPress:

  • Aggiornamenti WordPress, per mantenere il sito sempre aggiornato e performante. La comunità WordPress è molto attiva e vengono costantemente rilasciati importanti aggiornamenti alla struttura base.
  • Aggiornamento di temi e plugin. Questa attività può richiedere molto tempo, in quanto spesso provoca dei bug, ovvero dei piccoli malfunzionamenti, che vanno ad intaccare il funzionamento del sito. Vanno quindi subito localizzati e corretti per evitare problemi sul lungo termine.
  • Backup esterno giornaliero. Mantenere una copia del sito permette di ripristinarlo senza problemi in caso di attacchi esterni. Avere un backup del sito fa dormire sonni tranquilli, in quanto nulla andrà perso.
  • Messa in sicurezza del sito, che consiste in un processo continuo di monitoraggio, scansioni, aggiornamenti e patch.
  • Test delle performance e risoluzione dei problemi legati alla velocità di caricamento del sito. Questi possono avere un impatto sull’esperienza cliente e anche sul posizionamento sui motori di ricerca.
  • Installazione e settaggio nuovi plugin. Se si desidera aumentare le prestazioni del sito o aggiungere nuove funzionalità, in WordPress questo è possibile solo grazie all’utilizzo di plugin ad hoc. Quando si aggiungono nuovi plugin è importante però fare attenzione alla compatibilità dei nuovi con quelli già installati e procedere a test accurati prima dell’implementazione per evitare brutte sorprese.

Questi sono solo alcuni esempi pratici di quello che può accadere ad un sito WordPress in funzione.

Si tratta in effetti di attività alquanto tecniche, per cui è sempre meglio non improvvisarsi, ma affidarsi ad un esperto.