6 plugin WordPress indispensabili

Sommario

In questo articolo parleremo dei plugin WordPress più indispensabili, quelli che praticamente non dovrebbero mai mancare in un sito WordPress.

In particolare, vedremo i migliori plugin per ottimizzare il sito, analizzare le visite, metterlo in sicurezza e renderlo conforme alle normative di legge.

Plugin WordPress indispensabili

Nel corso WordPress abbiamo parlato in modo piuttosto approdondito di Elementor Page Builder, il plugin WordPress che permette di costruire un sito web con la stessa immediatezza che offre un programma di grafica (più info su Elementor).

Oltre a Elementor, un altro plugin che consiglio di installare sin da subito è Yoast SEO.

1. Yoast SEO
Plugin Yoast SEO

Yoast SEO: ottimizzare il contenuto

Yoast SEO è un plugin gratuito che consente di analizzare e gestire diversi aspetti legati all’ottimizzazione per Google e gli altri motori di ricerca.
Yoast è un plugin molto utile per migliorare la qualità dei contenuti e, in generale, ottimizzare il sito per Google.
Questo plugin consente di gestire diversi aspetti cruciali per l’ottimizzazione dei fattori on page*.

Dopo aver installato e attivato il plugin, vedrai apparire nel menu admin di WordPress una nuova voce denominata “SEO”. Da qui è possibile gestire le diverse impostazioni di Yoast.

Oltre a questo, all’interno di pagine, articoli, categorie, ecc. sarà aggiunto uno speciale box, denominato Yoast SEO.

Qui possiamo monitorare e perfezionare la qualità dei nostri contenuti. L’obiettivo è di migliorare tutti quegli aspetti che vanno a influenzare positivamente il posizionamento nei risultati organici di Google.

Per ricevere le indicazioni da Yoast su come ottimizzare il testo di una pagina o di un articolo, è innanzitutto necessario determinare la focus keyword o frase chiave. Una volta scelta, devi inserirla nell’apposito campo “Frase chiave”.

A questo punto, vedrai apparire una serie di suggerimenti e linee guida che ti indicheranno dove e come intervenire per migliorare il contenuto.

Yoast esegue anche un’analisi sul livello di leggibilità e fluidità del testo. Seguendo le direttive e i consigli del plugin, potremo creare con maggiore facilità contenuti apprezzati sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

Un ulteriore aspetto che Yoast SEO ci permette di gestire con semplicità riguarda le impostazioni di indicizzazione Google. Infatti, cliccando dal menu admin di WordPress su SEO > ASPETTO DELLA RICERCA, potremo stabilire quali parti del sito rendere indicizzabili dai motori di ricerca e quali no.

Parleremo in modo più approfondito dell’indicizzazione e dell’ottimizzazione SEO più avanti, quindi procediamo ora con il prossimo plugin.

2. Autoptimize
Plugin Autoptimize

Autoptimize: migliorare la performance

Anche Autoptimize è un plugin utile per migliorare il livello di ottimizzazione del sito web, questa volta però non a livello di contenuti ma di performance.
Autoptimize migliora il livello di performance del sito web grazie a una serie di funzionalità volte a ridurne i tempi di caricamento.
La configurazione è molto semplice e rapida e spesso migliora sensibilmente le prestazioni di caricamento del sito web.

Ecco di seguito una semplice dimostrazione sulla performance di creare-sito-web-gratis.it con e senza il plugin Autoptimize.

3. Shortpixel
Plugin Shortpixel

ShortPixel Image Optimizer: ottimizzare le immagini

Passiamo ora a Shortpixel Image Optimizer, un plugin WordPress utile a ridurre le dimensioni delle immagini, le quali incidono molto sulla velocità di caricamento del sito web.

Utile a migliorare ulteriormente la performance del sito, il plugin Shortpixel permette di ridurre drasticamente le dimensioni delle immagini caricate con una perdita di qualità minima o nulla.
L’unico limite del plugin è la quantità di immagini che si possono ridurre al mese, nella versione free.

La versione gratuita di ShortPixel consente infatti di ottimizzare fino a 100 immagini al mese. Anche se bisogna notare che quando si carica un’immagine nella libreria Media di WordPress vengono create automaticamente diverse versioni dell’immagine (thumbnails): ad esempio la miniatura (150px), la dimensione media (300px) e la dimensione grande (1024px). In definitiva, possiamo dire che ci consente di ottimizzare 30-40 immagini al mese incluse tutte le versioni.

Per un sito in cui non è previsto un continuo caricamento di immagini, tale limite non rappresenta alcun problema. Inoltre è molto meglio che il limite sia sulla quantità di immagini ottimizzabili piuttosto che sul livello di ottimizzazione (come avviene per altri plugin di ottimizzazione media).

Di seguito un esempio di riduzione immagini con il plugin Shortpixel. Come si può notare, le dimensioni delle immagini vengono ridotte anche dell’80%.

Come funziona Shortpixel

Il funzionamento è estremamente semplice: una volta installato e attivato il plugin, ti basterà andare in IMPOSTAZIONI > SHORTPIXEL e richiedere la Chiave API inserendo il tuo indirizzo email.

Se lo desideri, puoi dare un’occhiata alle impostazioni del plugin, che comunque ti consiglio di mantenere invariate.

Finito! Quando caricherai la prossima immagine nella libreria Media, verrà automaticamente ottimizzata e ridotta di dimensioni.

4. All in One WP Security
Plugin All in one wp security

All In One WP Security: rendere il sito più sicuro

I primi 3 plugin sono utili a ottimizzare il sito web in modo efficace e semplice.

All In One WP Security, invece, consente di mettere in sicurezza il sito web, rendendolo meno vulnerabile ad eventuali attacchi informatici.

Uno degli aspetti positivi di questo plugin è che offre una gamma di funzionalità piuttosto ampia e completa, oltre che gratuita.

Nella bacheca del plugin troviamo un indicatore che misura il livello di sicurezza del sito con un punteggio da 0 a 515.

Ovviamente, non è necessario ottenere il massimo punteggio per rendere il sito sicuro. Sarebbe bene, però, raggiungere l’area verde dell’indicatore.

Dopo l’Indicatore Stato Sicurezza, scendendo un po’ verso il basso, troviamo un altro box: Stato Caratteristiche Critiche.

Qui sono riportate le caratteristiche da attivare per raggiungere il livello minimo di sicurezza. Cliccando sulle caratteristiche in rosso, ti troverai nella pagina dove potrai attivare le relative funzionalità (vedi esempio qui sotto).

Una volta risolte tutte le caratteristiche critiche, l’indicatore dello stato di sicurezza del sito uscirà dall’area rossa o gialla per spostarsi in quella verde e questo è già un buon risultato. In effetti, gli aspetti di sicurezza nei siti web sono spesso trascurati e diventano facile preda di hacker. Ma con queste poche e semplici operazioni, il tuo sito riuslterà essere già più sicuro di tanti altri.

Ovviamente ci sarebbero molte altre caratteristiche in grado di aumentare la sicurezza del sito. Se hai notato, nel nostro esempio abbiamo ottenuto solo 85 punti sicurezza su 515 disponibili.

Puoi esplorare liberamente le altre caratteristiche e, magari, attivarne qualcuna in più. Ma tieni presente che è sempre bene trovare il giusto equilibrio. Alcune misure di sicurezza, infatti, potrebbero influire negativamente sulla performance del sito web, quindi… non esagerare.

5. Google Analytics
Plugin Monster Insights

Google Analytics by MonsterInsights: misurare e analizzare le visite al sito

Disporre di un sito web senza poi preoccuparsi di recuperare le informazioni relative a visite e visitatori, avrebbe davvero poco senso.

La buona notizia è che reperire tali informazioni è molto semplice: non devi far altro che collegarti a Google Analytics * con il tuo account Google (se non hai un account Google clicca qui), in modo da ottenere un ID come questo: UA-xxxxxxxx-xx (dove ogni x sta per un numero). Dopodiché, dovrai seguire le istruzioni per aggiungere il tuo sito web.

Arrivato a questo punto hai due opzioni:

OPZIONE 1

Una volta aggiunto il sito in Google Analytics, verrà generato uno snippet di codice da copiare e incollare nei files delle pagine che desideri monitorare.

OPZIONE 2 (consigliata)

Se pensi di realizzare il sito web seguendo questa guida o comunque utilizzando il plugin Elementor Pro, ti consiglio di gestire il collegamento a Google Analytics tramite un plugin, come ad esempio Google Analytics by MonsterInsights.

Questo perché i template di Elementor andranno, almeno in parte, a sovrascrivere quelli del tema WordPress e quindi l’opzione 1 potrebbe non funzionare correttamente.

L’utilizzo di questo plugin è molto semplice e prevede una procedura guidata di pochi passi per completare la configurazione. Inoltre, il plugin fornisce un report sulle visite consultabile direttamente dall’admin di WordPress.

6. Consenso al Cookie GDPR
Plugin GDPR Cookie Consent

Consenso al cookie GDPR: rispettare le normative sulla privacy

Ormai quasi la totalità dei siti utilizzano, in un modo o nell’altro, i cookie. Anche solo l’integrazione del sito a Google Analytics comporta l’utilizzo dei cookie e di conseguenza è necessario dichiararlo e richiederne il consenso all’utente.

Anche per questa funzionalità esistono ormai molteplici plugin. Uno di questi è GDPR Cookie Consent, un plugin leggero, di rapida implementazione e in lingua italiana.

Come noterai andando nella sezione delle impostazioni del plugin, la configurazione è piuttosto semplice e non dovrai far altro che modificare le varie opzioni secondo le tue preferenze.

Eccoci giunti al termine di questo approfondimento sui plugin WordPress. Ma non è tutto: nei prossimi articoli vedremo altri plugin WordPress più o meno utili in base alla tipologia o finalità del sito.

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